La tappa del Giro d’Italia che ha preceduto la consueta sosta prima di avvicinarsi alle Alpi è stata vinta dallo specialista delle crono Primož Roglič.

Il ciclista sloveno si è infatti imposto nella crono individuale ieri tra Riccione e San Marino, un vero dominatore e mattatore, nonostante un impervio arrivo in salita.

Vincenzo Nibali era atteso da questa prova e non ha tradito, si è infatti piazzato quarto a 1’05’’ dal vincitore di tappa. Molto meglio del previsto infatti gli altri contendenti per la vittoria finale come Lopez o Yates sono arrivati a più di tre minuti. Ma non è stata una giornata facile per lo ‘Squalo’, apparso alla partenza piuttosto concentrato, forse timoroso per la crono ma anche nervoso.

Lo stesso capitano del team Merida ha poi dichiarato a fine tappa: “È stata una crono difficile perché quando sono partito io, come capitato ad altri, ha piovuto tantissimo. Non ho preso nessun rischio nella prima parte della cronometro, c’erano curve e strisce pedonali, non ho rischiato niente. Ho cercato di fare uno sforzo continuo, ho cercato di spingere forte quando sono arrivato in salita. Ero aggiornato sui tempi dall’ammiraglia con i direttori sportivi, sapevo che stavo andando molto bene e che avevo già guadagnato su Lopez che poi ha avuto un guasto meccanico. Sono abbastanza contento di come è andata questa settimana, domani c’è un bel giorno di riposo nel quale recuperare le energie”.

Siamo circa a metà Giro e le forze nervose cominciano a cedere ma il bello deve ancora arrivare: “È stata una settimana molto nervosa (la sospensione di un gregario del team per l’inchiesta Aderlass ndr) e difficile, ma la mia squadra mi ha dato un grandissimo supporto. Sicuramente cercherò di lottare per la vittoria finale, mi sono allenato e preparato al meglio per l’obiettivo di vincere il Giro d’Italia. Ci sono ancora tanti giorni molto difficili da affrontare, bisogna andare un passo alla volta. Oggi alla partenza ero molto nervoso, un po’ per la pioggia, quando sono lì la telecamera mi deconcentra un po’ e mi dà fastidio, infatti mi sono un po’ arrabbiato con le telecamere ma era un discorso di concentrazione per lo sforzo che dovevo fare, perché sapevo che questa cronometro era molto importante per me”.

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