Davide Cassani
Davide Cassani, ct della Nazionale

Cassani è sicuramente tra le personalità che avvicina il grande pubblico al ciclismo: sincero, genuino, diretto e appassionato. Molto amato tra chi segue questo sport, riveste anche numerosi ruoli istituzionali come presidente del turismo romagnolo.

Sempre in movimento e sempre sulla strada: nel 2019 ha percorso, come riporta Corriere della Sera, 110 mila chilometri in ammiraglia, preso 40 treni Frecciarossa e 31 aerei. Ma non si dimentica la sua prima passione, la bicicletta: ha infatti pedalato per 11mila km, correndone a piedi circa mille.

Intervistato a lungo proprio dal Corriere, viene chiesto un bilancio del 2019 per la Federazione azzurra, della quale riveste il ruolo di commissario tecnico della squadra maschile elite dal 2014: “Molto positivo. Su strada abbiamo confermato il titolo europeo con Viviani, siamo saliti sul podio mondiale dopo anni di assenza con Trentin, abbiamo vinto il Fiandre con Bettiol. Su pista siamo stati brillanti. Le ragazze volano, mountain bike e cross non deludono”

C’è qualcosa che non va però: “Il fatto che nessuna delle 18 squadre World Tour (la Champions League del ciclismo) sia italiana. Abbiamo il maggior numero di corridori di alto livello al mondo, siamo apprezzati, ricercati e credibili ma uno sponsor nostrano non si trova”.

Poi commenta Nibali, il nostro faro: “Vincenzo è un fenomeno di quelli che nascono ogni 50 anni. Il bello è che ha ancora accesa la fiammella della passione. Aver scelto un team come Trek Segafredo e un manager illuminato come Luca Guercilena gli farà bene. Può vincere Olimpiade e Giro”.

Invece per Filippo Ganna, il talento under 23 che ha realizzato il record mondiale dell’inseguimento, ha un consiglio che sembra una stoccata a chi gli sta vicino: “Talento mostruoso. Può giocarsi una medaglia olimpica col quartetto, puntare al Mondiale crono e più avanti a Fiandre e Roubaix. Ma non ascolti chi gli suggerisce di dimagrire e pensare ai grandi giri: non è cosa per lui”.

Davide Cassani ha poi parole di incoraggiamento per Viviani: “Può bissare l’oro di Rio,” ma anche per Aru che deve trovare serenità e Bettiol che crede un fuoriclasse.

Cassani sulle olimpiadi di Tokyo

Intervistato da Bonarrigo sempre sul Corriere della Sera, ha poi toccato l’argomento sta al ct maggiormente a cuore e che potrebbe essere l’ultima tappa in Nazionale, le olimpiadi 2020 di Tokyo.

“Su strada il faro è Nibali. Mi aspetto due medaglie dalla pista maschile. Punto su Viviani e sul quartetto dell’inseguimento, che compete con nazioni fortissime. Poi le ragazze”.

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