Giro d'Europa

Un Giulio Ciccone carico e positivo è quello che si presenta ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare chiaramente della prossima stagione di ciclismo. L’occasione per parlare con la stampa è il 57° Trofeo Laigeuglia, gara storica che apre da sempre le danze della stagione in Italia.

L’abruzzese dal 2019 è entrato nella corazzata Trek Segafredo, capitanata quest’anno, come è noto, da Vincenzo Nibali. Proprio sullo Squalo di Messina si ferma Ciccone a commentare:”Dal 20 gennaio al 10 febbraio, abbiamo coperto 1.348 km e un dislivello di 31.594 metri. Al Teide non c’ero mai stato e per me è un paradiso, un posto fantastico per andare in bici specie se ti piacciono le salite. La preparazione è stata un po’ diversa rispetto a quella del 2019, stavolta si punta a obiettivi mirati, come il Giro al fianco di Nibali. Sono al 70%, dopo il Laigueglia sarò all’Uae Tour, poi a marzo al GP Lanciano e alla Tirreno Adriatico”.

La partecipazione al Trofeo Laigueglia, oltre per il valore storico e di prestigio è per i big un primo allenamento in corsa, ma Ciccone non ci sta. “Non riesco a prendere – incalza Ciccone – una corsa come un allenamento. Se ho 100 da dare, do 100, se ho 80, do 80. Mi auguro di essere protagonista da subito“.

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