Lutsenko
Lutsenko, vincitore della Coppa Sabatini

Alexey Lutsenko dell’Astana ha messo il proprio sigillo sulla 67esima edizione della Coppa Sabatini sull’arrivo in salita di Peccioli.

Una grande impresa si è vissuta oggi sulle strade della Coppa Sabatini, dove Lutsenko ha reso omaggio a questa gara mitica. Al suo nono successo stagionale è partito da lontano, anzi lontanissimo.

Sono appena trascorsi 23 km quando un gruppetto di corridori tenta la fuga, tra loro anche il kazako. Proprio nel momento in cui il gruppo si era mosso per riprendere i fuggitivi la stoccata di Lutsenko che cambia marcia e va via in solitudine.

Taglierà il traguardo con un discreto vantaggio di oltre un minuto sul terzetto che si era lanciato all’inseguimento e alla fine della gara sono 73 i km in fuga solitaria.

Alle sue spalle posto d’onore per Sonny Colbrelli (Bahrain Merida) a 1’03”; 3) e Simone Velasco (Neri Sottoli Selle Italia KTM) a 1’04”. Dopo di loro in quarta posizione Kristian Sbaragli (Israel Cycling Academy), Filippo Ganna (Team Ineos) a 1’59”, Cimolai a 2’16”, Lienhard; 8) Canola, Vendrame, Albasini.

Le parole di Davide Cassani in vista dei Mondiali

Non poteva mancare all’appuntamento il commissario tecnico della Nazionale, in vista dei prossimi mondiali in Yorkshire tra pochissimi giorni e dopo il forfait di Nibali.

“Sono state due gare importanti, impegnative e utili come prevedevo – dice Cassani – tra due giorni conoscerete gli otto titolari per il mondiale. Intanto grazie agli organizzatori dell’Unione Ciclistica Pecciolese, di Pontedera e di Peccioli, che hanno onorato con queste due corse il nome di Alfredo Martini”.

Se il CT aveva dei dubbi probabilmente il Giro della Toscana ieri e la Coppa Sabatini oggi hanno ancora complicato le cose. Si aspettava un Bettiol molto più agguerrito, e Formolo campione italiano più propositivo. Molto meglio Velasco e il toscano Sbaragli che si sono messi più in luce per un posto in Inghilterra.

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