Si è concluso con un’assoluzione il processo a carico di un signore in provincia di Cuneo, accusato di violenza privata. I fatti risalgono ormai al 2019 quando M.Z. era stato denunciato da una ciclista che si era vista insultata e bloccata. Il fatto scatenante era successo quando l’8 marzo del 2019 questa ciclista stava attraversando la piazza di Savigliano sul marciapiedi ed era stata prontamente bloccato da M.Z. Il ‘castigatore dei ciclisti’, come è stato definito sui social, non lasciava avanzare la donna, bloccandone con la forza il passaggio e insultandola.

L’imputato al processo come per sua stessa ammissione era solito riprendere i ciclisti che a detta sua davano fastidio alla cittadinanza. Sempre l’imputato ha ammesso che aveva studiato un modo per non infrangere la legge ma dall’altro lato alcuni ciclisti hanno iniziato a reagire a questa pratica, infatti il pensionato è stato vittima di più aggressione scaturite dalla sua condotta. Per tre volte M.Z. è stato malmenato e ha deposto querele per cinque soggetti fermati nella sua attività di sensibilizzazione. L’uomo è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Queste le sue parole raccolte da TagatoCN: “Io sono in pensione e quando, dopo vent’anni di attività lavorativa a Demonte, mi sono trasferito a Savigliano, mi divertivo indossando abiti del Settecento. Una volta arrivato lì,  ho notato molti ciclisti attraversare aree pedonali senza nessun riguardo per i pedoni: il problema non è solo un fatto di educazione, è una specie di dispetto infantile  verso le istituzioni e che riguarda in particolare i giovani”.

Facci sapere cosa ne pensi. Lascia un commento 🙂
Loading...