Davide Cimolai la vittoria dopo la crisi

Davide Cimolai era sparito dai radar delle corse per qualche settimana dopo il Giro d’Italia. Dopo la vittoria alla terza tappa del Giro della Vallonia ha voluto raccontare la sua incredibile storia di sofferenza.

Durante il Giro d’Italia ha visto, anzi sentito, andare letteralmente a pezzi il suo matrimonio dopo appena qualche mese.

“Sei mesi dopo il matrimonio Greta ha perso la testa per il nuovo datore di lavoro, difficile spiegare quel che ho passato e sofferto. Per due settimane non mi sono allenato, ora sono più sereno: sogno l’azzurro ai Mondiali”.

Infatti il ciclista friulano era proprio sulle strade del Giro quando ha ricevuto la telefonata tanto amara. “Mi è successo ciò che non auguro nemmeno al mio peggior nemico. Da uomo innamorato, certe cose non te le aspetti. Mi ero sposato a ottobre, perché ci credevo davvero tanto, e il giorno prima del Giro la mia ormai ex moglie mi dice che vuole stare da sola e che ha bisogno di tempo e spazio per capire cosa prova nei miei confronti – ha dichiarato il ciclista della Israel Cycling Academy al sito tuttobiciweb.it -. Immaginate con che spirito ho iniziato una corsa lunga e impegnativa come il Giro. Ero spiazzato. Stavamo assieme da 6 anni di cui 5 e mezzo di convivenza, conosceva bene il mio lavoro e i sacrifici che comporta, soffriva la distanza ma era abituata ad avermi parecchio lontano. Qualche piccola discussione c’era stata in passato, ma l’avevamo sempre superata insieme. Mi sono tenuto tutto dentro, convinto avremmo potuto risolverla anche questa volta. Invece…”

Invece nella seconda giornata di riposo è arrivata la seconda telefonata che ha chiuso del tutto le aspettative. “È stato il giorno più brutto della mia vita – ammette Davide Cimolai-.  Non riuscivo a darmi una spiegazione a questa sua crisi. Il nostro rapporto è sempre stato basato sulla fiducia, ma questa volta c’era di mezzo una terza persona. Quando tra le lacrime è riuscita a dirmelo volevo tornare a casa – dichiara Cimolai -. La cosa più importante per me era salvare il matrimonio. Mi è arrivata una botta talmente forte da stordirmi, ma ora a ripensarci è andata bene così. Scoprire che la donna che ami ha perso la testa per il suo nuovo datore di lavoro, un grosso imprenditore per cui ha iniziato a lavorare come assistente personale, ti sembra pura follia. Nonostante il dolore, ho tenuto duro. Dovevo arrivare a Verona, alla fine è stato difficile ma gratificante perché all’Arena ho rinnovato il contratto con la squadra. Le ore in bici sono state il meno della fatica e vi assicuro che correre l’ultima settimana del Giro dormendo 3 ore a notte non è una passeggiata di salute”.

“La settimana dopo il Giro ero distrutto. Non riuscivo ad allenarmi, a far niente, finché il venerdì successivo è arrivata la svolta. Ho tolto le fette di prosciutto che avevo sugli occhi, ho assemblato i pezzi del puzzle, sono tornato lucido. Ho chiesto la separazione e ora sono più tranquillo. Non ho rimpianti, le ho dato tutto quello che potevo, in tutti i sensi”.

Lunedì scorso alla terza tappa del Giro di Vallonia ha vinto a Verviers, una liberazione. E ora Davide non vuole fermarsi ma continuare a vincere e soprattutto sogna una maglia azzurra al mondiale nello Yorkshire.

Facci sapere cosa ne pensi. Lascia un commento 🙂
Loading...