cicliste afghane
Cicliste afghane

Federciclismo ha comunicato, con una nota sul proprio sito istituzionale, che ospiterà tra maggio e giugno la Nazionale Afghana di ciclismo femminile, al fine di aiutare le ragazze a preparare al meglio i campionati asiatici. La Federazione, ottenuta l’autorizzazione dagli omologhi afghani: “Intende offrire un aiuto concreto ad un gruppo di cicliste da tempo impegnate in una difficile lotta contro i pregiudizi per poter svolgere il ciclismo nel loro paese”. 

Nei giorni passati le ragazze della Nazionale Afghana erano state vittima di atti di bullismo e intimidazioni anche personali. Sono state distrutte le loro biciclette per evitare la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo e altre gare continentali. Così il Presidente di Federciclismo Di Rocco: “Purtroppo per tutta una serie di errori istituzionali, pochi fondi e altre mancanze, la nazionale femminile afgana, non ha potuto prendere parte alle qualificazioni, ma l’Italia con l’aiuto della Uci, ha subito teso le mani a queste ragazze, cercando di colmare in qualche modo, questa grave mancanza”.

Federciclismo in soccorso delle ragazze afghane

Federciclismo quindi ha deciso di offrire un aiuto concreto alle atlete afgane. “L’Italia e la nostra federazione saranno in prima linea per aiutarle – ha ricordato il massimo dirigente federale -. Ringraziamo Francesca Monzone che ci ha segnalato la storia, nell’ambito del premio “Combattività della Donna”, che le stesse cicliste racconteranno al Parlamento europeo.”

“L’Italia ancora una volta ha dimostrato la sua generosità – ha dichiarato il presidente di Federciclismo Di Rocco – e tutti i nostri sponsor (che ringrazio sinceramente) hanno proposto il loro aiuto. Ci stiamo organizzando per dare caschi, occhiali, abbigliamento e anche le bici oltre agli automezzi necessari e manterremo i contatti con loro, anche quando saranno rientrate nel loro Paese”.

“Grazie anche alla partecipazione di altri enti e speciali progetti, le cicliste afgane potranno tornare nuovamente in Europa. Sarebbe bello ospitarle nei mesi invernali, quando da loro le temperature scendono molto e le strade sono ghiacciate e innevate”.

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