Stop gare ciclismo

Anche il calendario gare di ciclismo del 2020 ha subito variazioni a causa dell’emergenza coronavirus. Come per tutti gli eventi e le attività aperte al pubblico, la sospensione ordinata dal governo ha portato a rivoluzionare i calendari della federazione, che si è riunita ieri, martedì 17 marzo, per stabilire il da farsi.

Calendario gare di ciclismo 2020: stop almeno fino a fine aprile

Nel rispetto delle disposizioni vigenti, l’Uci ha deciso di sospendere tutte le gare maschili e femminili fino a fine aprile e non oltre il 1° novembre. Ha annunciato poi che, alla ripresa, la priorità sarà data alle gare principali e ma anche agli eventi che erano già stati calendarizzati e che, a causa dell’interruzione per forze di causa maggiore, sono stati rinviati.

Ecco il comunicato ufficiale:
A sole 48 ore dalle misure adottate per contrastare la pandemia da coronavirus e al termine di una riunone organizzata con i rappresentanti di tutte le famiglie del ciclismo su strada – AIOCC (organizzatori), AIGCP (squadre) e CPA (corridori) – l’UCI conferma i principi guida espressi all’unanimità con l’obiettivo di anticipare la ripresa della stagione 2020 nel contesto del coronavirus.

In accordo con le parti in causa, l’UCI indica innanzitutto che, di fronte alla propagazione accelerata del virus, nessuna prova del calendario internazionale maschile e femminile si disputerà fino alla fine di aprile e fino a nuovo ordine.

Nella prospettiva della ripresa della stagione, la priorità sarà data nell’ordine:
– agli eventi in calendario alla data della ripresa;
– per il calendario maschile, in funzione delle date disponibili e valutando possibili accavallamenti, ai tre Grandi Giri e alle Corse Monumento.

Con questa decisione, il ciclismo vuol garantirsi la massima visibilità pur trovandosi in concorrenza con altri eventi sportivi di grande interesse, assicurando la massima visibilità possibile alle corse più amate.

Di contro, l’Uci precisa che la durata della stagione su strada maschile e femminile non può andare oltre il 1° novembre 2020.

Il principio di flessibilità potrà essere applicato anche al numero di corridori che ogni squadra potrà schierare al via delle corse. Queste decisioni saranno sottoposte all’approvazione del Comitato Direttivo dell’Uci e al Consiglio del Ciclismo Professionistico.

L’Uci ha infine proposto a tutte le parti in causa la programmazione di riunioni a scadenza fissa per anticipare la ripresa una volta che sarà possibile correre. Per tutte le altre discipline del ciclismo, l’Uci emetterà un comunicato dettagliato.

L’Uci vuol ringraziare le parti in causa per il loro spirito di cooperazione che ha permesso di trovare un rapido accordo sui principi fondamentali che si applicheranno per la riformulazione dei calendari. E forte della sua funzione di governo mondiale, l’Uci rinnova il proprio appello alla solidarietà dell’intera comunità ciclistica, atleti, squadre, organizzatori, sponsor, giornalisti, volontari e tifosi.

Di fronte alla crisi sanitaria attuale, l’Uci e tutte le parti in causa si riuniranno regolarmente – nel rispetto delle misure prese dalle autorità competenti e in linea con le raccomandazioni dell’OMS – per prendere le decisioni necessarie nell’interesse del ciclismo.

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