La notizia del grave incidente occorso durante la ricognizione della cronometro di Roanne al Delfinato ha ovviamente lasciato il mondo del ciclismo orfano di un protagonista assoluto del prossimo Tour de France.

I medici che hanno operato il britannico, sono stati raggiunti da La Gazzetta dello Sport. Il quattro volte campione del Tour è stato in sala operatoria quattro ore, ora si trova, sveglio, in terapia intensiva.

Ha parlato il primario del nosocomio di Saant’Etienne Rémi Philippot: “L’operazione è durata circa quattro ore ed è andata molto bene. Il corridore per due giorni necessita di una sorveglianza ravvicinata, poi verrà trasferito in un reparto normale. È caduto a 50 all’ora e con protezioni limitate, ma le sue ferite hanno coinvolto solo il sistema motorio e non la testa, non c’è alcun trauma neurologico. Con un decorso normale, potrà tornare in bici tra sei mesi Rémi Philippot Ha parlato il primario L’operazione è durata circa quattro ore ed è andata molto bene. Il corridore per due giorni necessita di una sorveglianza ravvicinata, poi verrà trasferito in un reparto normale. È caduto a 50 all’ora e con protezioni limitate, ma le sue ferite hanno coinvolto solo il sistema motorio e non la testa, non c’è alcun trauma neurologico. Con un decorso normale, potrà tornare in bici tra sei mesi”.

Incidente Froome, i medici dopo l’intervento

Nell’equipe medica anche Giorgio Gresta, traumatologo e medico della nazionale di hockey su prato: “Quando mi hanno detto chi stava arrivando ho deciso di restare e occuparmi del caso. L’ho trovato lucido e reattivo, col collega Rémi Philippot gli abbiamo spiegato cosa aveva e quello che avremmo fatto. Il suo stato d’animo? Ottimista, nonostante l’entità non banale delle ferite. Ha voglia di rimettersi a pedalare per tornare competitivo. Non ci saranno problemi dal punto di vista medico: le lesioni sono tutte recuperabili. E poi a Saint-Etienne siamo all’avanguardia, diversi sportivi si rivolgono a noi per recuperare dagli infortuni. Ecco, Froome nella sfortuna è stato fortunato a trovarsi da queste parti”.

Per il post operazione ancora non si è parlato della struttura per la riabilitazione, potrebbe rimanere in Francia o tornare in Gran Bretagna. Di sicuro, come confermato dal medico del team Ineos Dave Brailsford, è stato un brutto incidente. La stagione si può dire finita considerando che potrebbe tornare in bicicletta in autunno, ma a questo punto ci si chiede, vista l’età di 34 anni, se non sia stata compromessa la carriera del ciclista britannico.

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