pista ciclabile Vigone

Il Viminale, dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto legge con norme più restrittive anti contagio, ha diffuso una circolare in cui si è fatta chiarezza sull’uso della mascherine in bicicletta. Tra i vari casi nella zona grigia, non definita in modo preciso e puntuale dal decreto legge, c’è quello dell’attività fisica all’aperto. Il Ministero dell’Interno ha così specificato due casi ben distinti di attività fisica: sportiva e motoria.

La norma redatta chiarisce il Viminale “esenta dall’obbligo di utilizzo solo coloro che abbiano in corso l’attività sportiva e non quella motoria, non esonerata, invece, dall’obbligo in questione”. Bisogna ora specificare cosa si intenda per attività motoria, ovvero una semplice passeggiata al parco, dove insiste quindi l’obbligo di mascherina.

Per quanto concerne attività definite sportive come corsa o ciclismo, la persona è esentata dal portarla. Il prefetto Frattasi chiarisce sul Corriere che: “nelle attività come la corsa (o ciclismo ndr) in tutte le sue forme non c’è alcun obbligo di mascherina. Si tratta di attività sportive e quindi sono esonerate, anche a livello amatoriale. Peraltro prevedono un distanziamento di 2 metri tra le persone. Per attività motoria si intende la passeggiata e in questo caso la mascherina è obbligatoria anche per chi indossa la tuta da ginnastica o i pantaloncini”.

Quando si esce di casa bisogna portare con se e indossare in presenza di altre persone la mascherina. Da indossare in una semplice pedalata, si può non portare in casi di giro in bicicletta o corsa.

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