Una vicenda non piacevole e ancora da chiarire quella che ha coinvolto un giovane professionista ora in forze alla EF Pro Cycling fermato per doping. Come detto i contorni della vicenda sono ancora piuttosto oscuri, e i fatti risalirebbero al 2019.

Si tratta di un giovane atleta messicano, Luis Villalobos, classe 1998 ora passato alla EF Pro Cycling. Il messicano è stato trovato positivo ad un ormone della crescita, il GHRP-6, in un controllo lontano dalle corse svolto il 25 aprile 2019. La positività riscontrata nel ragazzo è stata documentata mentre gareggiava con il team Aevolo.

Spiazzati i dirigenti della EF: “La nostra squadra vuole tutelare la salute e i diritti dei corridori, specialmente dei più giovani quando raggiungono il professionista. E’ un peccato che questi giovani vengano mal consigliati da dottori e allenatori che possono rovinare le loro carriere – ha dichiarato Jonathan Vaughters, il fondatore del team – Se avessimo saputo prima di questa situazione, non lo avremmo ingaggiato”.

Si aspettano le richieste delle controanalisi del corridore ma la sorpresa in un team così blasonato è stata forte e si sta valutando ancora come agire: “La nostra squadra vuole tutelare la salute e i diritti dei corridori, specialmente dei più giovani quando raggiungono il professionista. È un peccato che questi giovani vengano mal consigliati da dottori e allenatori che possono rovinare le loro carriere – sottolinea il CEO della EF Jonathan Vaughters – Se avessimo saputo prima di questa situazione, non lo avremmo ingaggiato”.

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