Moltissimi appassionati di ciclismo conosceranno bene il servizio di tracking e mapping di Strava, forse la più celebre tra le applicazioni per chi va in bicicletta o trekking. È giunto così quel tanto atteso e temuto momento spartiacque nel mondo degli utenti di Strava, un’applicazione amata e utilizzata da tutti i ciclisti.

Il gruppo di sviluppatori Strava ha infatti fatto sapere che l’app subirà una riduzione del servizio gratuito, implementando un servizio premium a pagamento più completo e aggiornato continuamente. Cosa cambierà nell’approccio all’applicazione? Come riporta la Gazzetta del ciclismo, molte metriche fino ad ora gratuite diverranno disponibili solo a pagamento. Continuerà ad esistere una versione free, ma con dati e consultazione estremamente ridotta.

Per continuare ad utilizzare i servizi di Strava bisognerà sottoscrivere un abbonamento annuale all’applicazione di 55 euro. Con la versione free si potrà continuare a registrare il proprio giro, vedere la posizione dei KOM o caricare le foto nei punti panoramici o di interesse. Ciò che non si potrà più fare è forse il servizio per eccellenza di Strava, ovvero il confronto con i propri amici sui diversi segmenti.

Sempre la Gazzetta del ciclismo consiglia alcune app simili a Strava ancora gratuite. Troviamo Runalyze, che però non implementa le funzioni social e non fa confronti con i nostri contatti. C’è poi la famosa Maps.me, che più che un’app di allenamento è una utile guide per mappare i giri e per caricare tracciati per viaggi in bicicletta o a piedi. Un’alternativa a Strava potrebbe essere Cyclemeter, con un costo ridotto una tantum di 10 euro permette di accedere a diverse funzioni, in particolare sull’allenamento e il calcolo delle calorie.

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