La notizia era nell’aria da giorni e oggi è arrivata la conferma direttamente dalla Procura della repubblica di Marsiglia: è stata avviata un’inchiesta antidoping per farmaci e metodi non in linea con la normativa vigente. Qualche avvisaglia di quello che stava per avvenire c’era stata, forte e chiara, ma taciuta dalla “bolla” del Tour de France.

Dopo l’arrivo della 17esima tappa con arrivo a Meribel la polizia francese insieme all’autorità per la lotta contro le violazioni ambientali e di salute pubblica aveva svolto una perquisizione mercoledì scorso all’hotel della Arkéa-Samsic. In particolare sarebbe venuto fuori, e segnalato oggi su La Gazzetta dello Sport, è stata perquisita la stanza di Nairo Quintana che, va detto, non ha fatto per nulla un buon Tour.

La Procura di Marsiglia vuole vederci chiaro sia sulla squadra francese che altri team non nominati. Secondo il procuratore francese Dominique Laurens: “Scoperti molti prodotti sanitari tra cui farmaci e soprattutto di un metodo che può essere qualificato come doping”.

E ancora: “Prescrizione a un atleta senza giustificazione medica di una sostanza o metodo proibito nel quadro di un evento sportivo, aiuto nell’uso e incitamento all’uso di una sostanza o metodo proibito agli atleti, trasporto e possesso di una sostanza o metodo proibito ai fini dell’uso da parte di un atleta senza giustificazione medica”.

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